
Un altro modo
di guardare
BILANCIAMENTI
Quando ciò che è visibile non racconta tutto
Ci sono momenti in cui ciò che accade non trova subito una spiegazione.
Può riguardare una persona, un luogo, un’impresa o un progetto.
Qualcosa cambia ritmo, si ripete, perde fluidità o semplicemente richiama attenzione.
Il bilanciamento energetico permette di incontrare anche questa dimensione.
Non parte da una diagnosi e non cerca necessariamente qualcosa da correggere.
Osservo ciò che si presenta, ne percepisco i movimenti e intervengo energeticamente secondo ciò che il lavoro richiede.
Ogni incontro prende una forma diversa, perché diversa è la realtà che incontro.
OLTRE CIÒ CHE APPARE
Non tutto può essere compreso soltanto attraverso ciò che vediamo o riusciamo a spiegare con la mente.
A volte una sensazione, una dinamica ricorrente, l’atmosfera di un luogo o il momento attraversato da un progetto possono indicare che esiste anche un altro livello da osservare.
Baume pour l’Âme crea uno spazio per avvicinarsi a questa dimensione senza forzarne il significato.
Ciò che si manifesta diventa parte del lavoro.
A volte porta una comprensione.
A volte un movimento.
A volte semplicemente un nuovo modo di vedere ciò che era già davanti a noi.

CIÒ CHE PORTO NELL’INCONTRO
Anni di esperienza, studio, pratica e ricerca personale hanno costruito il modo in cui oggi lavoro.
Ma nessuno strumento viene prima di ciò che incontro.
Non applico una tecnica perché “deve” essere utilizzata.
Osservo, percepisco, ascolto e lascio che siano la persona, il luogo o la realtà presente a indicare quale direzione può prendere il lavoro.
La mia esperienza mi permette di riconoscere possibilità diverse e di intervenire con presenza, sensibilità e misura.
Non per condurre qualcuno verso una destinazione prestabilita.
Ma per lavorare con ciò che, in quel momento, è realmente presente.

Un balsamo per l’anima,
che va oltre le parole

Qualcosa può cambiare prima ancora di avere un nome.
Il lavoro energetico appartiene anche a quella parte dell’esperienza che non sempre passa attraverso le parole.
Può essere percepito nel corpo, nell’atmosfera di uno spazio, nel modo in cui una situazione viene vissuta o semplicemente nella sensazione che qualcosa abbia trovato una posizione diversa.
Non cerco di determinare in anticipo quale debba essere il risultato.
Lascio che sia il lavoro stesso a mostrare fino a dove è necessario andare.
UN BALSAMO PER L'ANIMA
STRUMENTI, NON FORMULE
Nel tempo ho incontrato pratiche, conoscenze e strumenti provenienti da tradizioni diverse.
Alcuni hanno radici antiche, altri appartengono a percorsi più contemporanei.
Li considero possibilità, non protocolli.
Possono entrare nel lavoro quando sono pertinenti, oppure restare sullo sfondo quando non lo sono.
La tecnica non è mai il centro.
Il centro è l’incontro e ciò che, attraverso quell’incontro, diventa possibile osservare e muovere.

Per la persona
Uno spazio per incontrare ciò che stai vivendo.
Ogni persona porta una storia che non può essere ridotta a ciò che in quel momento appare difficile.
Durante la seduta entro in relazione con la tua dimensione energetica e lavoro con ciò che si presenta.
PER CASE E SPAZI
Ogni luogo racconta qualcosa.
Una casa, un terreno, uno studio professionale o uno spazio condiviso sviluppano nel tempo una propria atmosfera.
La storia del luogo, ciò che vi è stato vissuto e le persone che lo abitano possono lasciare tracce che non appartengono soltanto alla dimensione materiale.
PER IMPRESE E PROGETTI
Anche un’organizzazione ha una propria trama.
Un’impresa, uno studio professionale o un progetto nascono da intenzioni, persone, relazioni, luoghi e decisioni che nel tempo costruiscono una realtà complessa.
Quando qualcosa perde fluidità, può essere utile osservare anche ciò che normalmente resta fuori dalle analisi tradizionali.
